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INFO & PRENOTAZIONI
c/o Teatro Borsi dal lun al ven
9.00 - 13.00 ; 15.00 - 19.00
tel. 0574 18 26 529
mail: prenotazioni@teatroborsi.it
 
 
Giovedì 22, Venerdì 23 e Sabato 24 e Domenica 25
Feriale ore 21.15 - Festivo ore 17.30
 
La Compagnia del Borsi
IL BERRETTO A SONAGLI
di Luigi Pirandello
 
con Daniele Griggio, Monica Menchi, Alessio Sardelli, Tommaso Carli, Gabriella Santini, Maria Cristina Valentini, Serena Di Mauro.
 
Luci di Alessandro Di Praia e Chiara Nardi
Assistente alla regia Antonella Miglioretto
Regia di Daniele Griggio
 
 

Lo spettacolo
Il Berretto a sonagli, uno dei capolavori di Pirandello, è stato, esattamente un anno fa, argomento e poi saggio finale, di un laboratorio per attori non professionisti. Ora, con attori professionisti diventa, dopo La scuola delle Mogli, il secondo spettacolo della Compagnia del Borsi.

Il testo, nella versione in lingua italiana, è un assoluto capolavoro. Nella versione della Compagnia del Borsi visto come un noir, un testo “nero”. Commedia di caratteri, storia di corna e di piccole anime di un piccolo paese della Sicilia del 1920, ma che potrebbe essere lo spaccato di una qualsiasi famiglia medio borghese dei giorni nostri.

Testo attualissimo, perché attualissimo è, ancora oggi, nella nostra cultura “Conservare il rispetto della gente. Tenere altro il proprio pupo, quale si sia”. Commedia nera, dove incombe il fato, il destino. Ad ogni trillo del campanello della porta di casa Fiorica veniamo presi dall’ansia: chi sarà? cosa vorrà? Non ci sono eroi positivi in questa storia, nessuno che abbia il coraggio di “gridare in faccia a tutti la verità”. Tutti a giocare di rimando, tutti allusivi e mai diretti e tutti preoccupati solo ed esclusivamente di loro stessi, con la paura che la vendetta di Beatrice nei confronti del marito possa coinvolgerli e travolgerli.

Ma sarà poi veramente successo quello di cui è convinta Beatrice. Pirandello non chiarisce, rimane nel vago, confonde e intorbida le acque; da una parte afferma e poco dopo afferma il contrario, come possibilità o ipotesi. Ed è inevitabile pensare che il personaggio di Beatrice possa essere la moglie di Pirandello, ammalata e ossessionata dalla gelosia tanto da finire in una casa di cura per malati di mente.

E noi non sapremo mai se veramente Nina sia l’amante del Cav. Fiorica o no: nessuno ci svelerà mai la verità. Perché forse una verità non esiste; ne esistono tante. La verità di ognuno.

Una messa in scena scarna, essenziale e soprattutto un lavoro appassionato sulla recitazione e sulla costruzione dei personaggi.

Un modo di leggere un classico che non stravolge,ma avvolge. Il Teatro che racconta una storia. Uno spettacolo che non vuole reinventare Pirandello, ma solo “metterlo in scena”.

Daniele Griggio

Da Wikipedia, l'enciclopedia
Nascita della commedia
Il titolo si riferisce al berretto portato dal  buffone , il copricapo della vergogna ostentato davanti a tutti. La storia si svolge in una cittadina siciliana dell'interno, nel tempo presente. La commedia, che riprende le tematiche delle due novelle  La verità  ( 1912 ) e  Certi obblighi  ( 1912 ), venne scritta nell'agosto  1916  in  lingua siciliana  per l'attore  Angelo Musco  con il titolo  'A birritta cu' i ciancianedd .

In questa versione fu messa in scena dalla compagnia di Musco a  Roma al  Teatro Nazionale il 27 giugno 1917 . Il nulla osta per la rappresentazione venne dato dalla prefettura di Palermo l'8 settembre  1917.

I lavori per la rappresentazione della  pièce  furono caratterizzati dalle continue tensioni tra Musco ed  il professore  (con questo nome Musco usava chiamare Pirandello. I conflitti erano dovuti alle diverse aspettative: la commedia doveva, secondo Pirandello, concentrarsi sui paradossi del personaggio e dell'esistenza, mentre Musco voleva, da attore abituato a rappresentazioni brillanti, sottolinearne l'aspetto comico. Avvenne così che avendo il ruolo di capocomico Musco riuscì a portare in scena una versione accorciata di parecchio.

Pirandello nel frattempo perse il manoscritto con la versione originale in siciliano. Comunque, nell'estate del  1918  Pirandello terminò la versione in italiano che fu rappresentata il 15 dicembre 1923  al teatro Morgana di Roma dalla compagnia di  Gastone Monaldi . Gli effetti comici della versione in siciliano erano andati in buona parte perduti. A causa del notevole ritardo della prima rappresentazione, il pezzo riscosse tiepidi consensi.