CINEMA TEATRO BORSI
STAG.2018-19
 
venerdì 16 e sabato 17 novembre 2018 - ore 21.15
Chiara Bosco Luana Doni Federico Palumeri Flavio Vigna
SPELUNKE
Omaggio a Karl Valentin e Liesl Karlstad
musiche dal vivo Chiara Caputo - assistenza tecnica Maurizio Fò
Ideazione e regia Chiara Bosco e Federico Palumeri
Una produzione Doppeltraum Teatro
 
per prenotare invia una mail a prenotazioni@teatroborsi.it oppure telefona a 0574 18 26 529
orario botteghino: 9.00-13.00 / 15.00-19.00 dal lun al ven - sabato dalle 15.00 alle 20.00
 
Lo spettacolo.
Una sgangherata compagnia di clown e suonatori di pentole, si trova a dover mettere in scena uno spettacolo di cabaret e, più precisamente, un cabaret anni Venti con soli numeri di Karl Valentin e Liesl Karlstadt. Doppaeltraum Teatro presenta così il delirante, dadaista, dirompente mondo di Karl Valentin! Una serie di numeri – comici? Grotteschi? Terribilmente vaneggianti? – per esplorare, perlomeno in superficie, il vastissimo repertorio del famoso cabarettista tedesco . Ogni sera, perlopiù nei Tingeltangel bavaresi – locali fumosi, ingombri di sedie e tavolini con lastre di marmo – un pubblico di piccoli impiegati, casalinghe, commercianti applaudiva le apparizioni della silhouette allampanata di Karl Valentin, che subito provocava «un’incessante risata interiore ma senza nulla di particolarmente bonario». Ma negli anni Venti, mescolati a quel pubblico variegato, si entusiasmavano per Valentin anche esseri così diversi come Brecht e Hesse, Tucholsky e Polgar. La sua «clownerie metafisica» gli aveva fatto inventare, quasi senza accorgersene, ciò che, decenni dopo, sarebbe stato chiamato il «teatro dell’assurdo». Uno spettacolo che restituisce il sapore di un cabaret puro, mai volgare,
dissacrante e clownesco.
Karl Valentin
«La comicità più singolare che da tempo mai si vedesse sulla scena: una danza infernale della ragione attorno ai due poli della follia»: così Tucholsky presentava l'arte di Karl Valentin. Ogni sera, per lo più nei Tingeltangel bavaresi, locali fumosi, ingombri di sedie e tavolini con lastre di marmo, un pubblico di piccoli impiegati, casalinghe, commercianti applaudiva le apparizioni della sua silhouette allampanata, che subito provocava «un'incessante risata interiore», di una specie però che «non ha nulla di particolarmente bonario». Ma negli anni Venti, mescolati a quel pubblico variegato, si entusiasmavano per Valentin anche esseri così diversi come Brecht e Hesse, Tucholsky e Polgar. La sua «clownerie metafisica» gli aveva fatto inventare, quasi senza accorgersene, ciò che decenni dopo, con qualche pomposità, sarebbe stato chiamato il «teatro dell'assurdo». E le sue «scene» e monologhi, ricamati sull'esasperazione, apparivano come una grandiosa conferma della « inadeguatezza di tutte le cose , compresi noi stessi» (diceva Brecht, ma curiosamente anche Hesse vedeva in Valentin il disvelatore di una radicale «inadeguatezza»). Davanti alla faccia di Valentin, come davanti a quella di Buster Keaton o di Totò, ci sentiamo scossi, al tempo stesso, dalla commozione e dal riso. Ed è difficile guardarlo, o leggerlo, senza essere contagiati dalla sua insondabile perplessità, in cui Polgar riconosceva «un frammento della perplessità ancestrale propria della creatura umana per il fatto di esistere». Scritti in un saporoso bavarese, i testi di scena di Karl Valentin conservano intatta la sua comicità, come una mosca nell'ambra: ne presentiamo qui per la prima volta una scelta dove sono rappresentati i suoi vari generi, dal monologo alla scena a due, alle piccole commedie.
 
Chi siamo?
Doppeltraum Teatro nasce nel 2012 a Torino, fortunato incontro di un gruppo di attori dalla storia e dalla formazione differenti. Lo spettacolo di debutto è Indicazioni stradali sparse per terra, dedicato al conflitto degli anni Novanta in ex Jugoslavia e che ha toccato, negli anni, diverse città italiane, serbe e bosniache. Si definisce così il carattere di impegno civile di Doppeltraum, che con la commedia Umane Risorse – menzione speciale nella categoria Teatro di InediTo Premio Colline di Torino 2015- si accompagna ad uno stile ironico e originale.
Da sempre di casa al +SpazioQuattro di Torino, la compagnia conduce corsi di teatro per ragazzi e adulti, con la chiara volontà di diffondere l'idea di un teatro che permetta di “sentire, amplificare, non rimanere chiusi”.
Ogni membro della compagnia, negli anni, si è sentito libero di proporre in scena i temi e i personaggi più diversi: il bagaglio si è quindi arricchito di Nikola – Ricordi di chi inventò un secolo, una rivisitazione swing della vita del visionario scienziato Nikola Tesla, la visione del sogno di uomo chiave del XX secolo.
Lo spirito giullaresco del gruppo, infine, si esprime nella rocambolesca lettura de I dialoghi del Terzo Tipo, opera di un giovane scrittore torinese, un avanspettacolo che mescola cabaret, teatro dell'assurdo e satira.
Gli spettacoli di Doppeltraum sono patrocinati da Comune di Torino, rete Piemonte dal Vivo, Regione Piemonte, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT).
 
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