CINEMA TEATRO BORSI
STAG.2018-19
 
venerdì 11 e sabato 12 gennaio 2019 - ore 21.15
Raffaele Gangale, Dario Garofalo, Luna Marongiu
ALL'USCITA
di Luigi Pirandello
Scene e costumi Monica Mancini
Assistente alla regia Marta Cirello
Regia di Cinzia Maccagnano
Una produzione Ass.Cult. Comp. Teatrale LA BOTTEGA DEL PANE onlus
 
per prenotare invia una mail a prenotazioni@teatroborsi.it oppure telefona a 0574 18 26 529
orario botteghino: 9.00-13.00 / 15.00-19.00 dal lun al ven - sabato dalle 15.00 alle 20.00
 
Note di regia:
Pirandello ne All’Uscita sembra voler individuare come spazio medianico il palcoscenico, dove far consumare la reincarnazione dei morti. Insolitamente per l’autore, la scena ci conduce non in uno spazio chiuso, da salotto, ma in uno spazio oltre, dove i protagonisti parlano continuamente di un aldiquà, il mondo, e di un aldilà che però rinvia ancora alla “Terra”.

I personaggi che si manifestano sono, più che morti, “apparenze” di quell’aspetto che ebbero in vita, ma insieme così appassionati da far vibrare quell’ultima essenza di vita che ancora non li ha abbandonati. Importante ci sembra aggiungere al titolo il sottotitolo già indicato dall’autore, mistero profano. Infatti nel testo c’è il tentativo di svelare un mistero attraverso una visione non mistica, ma tutta impregnata dell’umano sentire. Il ferocissimo duello tra uomo e donna, certamente legato al loro rispettivo ruolo nella società, qui mediato da una figura terza, dopo essersi espresso fino a sfociare nel femminicidio, si rivela superato da un dramma più grande: quello della non-realizzazione, della nonsoddisfazione di sé, della identità incompiuta.

I personaggi astratti e così simbolicamente rappresentati dallo stesso Pirandello, già nel nome (Filosofo, Uomo Grasso, Donna Uccisa), stimolano ad una messa in scena ancora più espressionista e astratta, che lasci però libero campo ad improvvisi squarci caravaggeschi pieni di vibrante passione e luce ardente.

La trattazione filosofica che Pirandello fa fare alle sue “apparenze” circa l’identità dell’uomo e il suo ruolo nel contesto sociale è il punto di partenza fondamentale per la rilettura del breve atto unico, dove più si amplifica il divario tra realtà e finzione, tra essenza e apparenza, tra desiderio e destino, più esso diventa una sorta di “fabula” per adulti, onirica e al tempo stesso crudele, che riesce a raccontare i sentimenti umani, come se si potessero rappresentare in carne ed ossa.

Gli interrogativi sull’identità e sulla ragion d’essere non avranno risposte, ma si sublimeranno in uno scontro tra Terra e “Iperuranio”, dove l’essenza vincerà sull’apparenza.

La Compagnia Teatrale LA BOTTEGA DEL PANE
è nata nel 1996 a Siracusa per volontà di un gruppo di Allievi e Maestri del corso 1994/96 della Scuola di Teatro Classico "Giusto Monaco" dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico (I.N.D.A.). La Compagnia prende il nome dal frammento di Bertolt Brecht La bottega del pane, il primo spettacolo realizzato, e premiato al Festival di Città di Castello nel 1997. Gli attori della Bottega del Pane lavorano insieme da nove anni, avendo partecipato in gruppo già dal 1995, prima di costituirsi in Compagnia, alle produzioni estive dell'I.N.D.A nei Teatri Antichi di Siracusa, Segesta,Ostia Antica, Morgantina.Produzioni di rilievo della Compagnia (25 titoli in 7 anni per circa mille repliche) sono state, negli ultimi anni, le commedie classiche realizzate presso i Teatri Antichi e i Siti Archeologicie Monumentali di Segesta, Morgantina, Ostia Antica, Aquileia, Palazzolo Acreide e Pollina: 1998, Anfitrione e I Due Fratelli Gemelli di Plauto; 1999 Le Donne al Parlamento di Aristofane; 2001 Rudens di Plauto; 2002 Ilio.Il Racconto della Guerra di Troia; 2003 Le due Bacchidi di Plauto; e le produzioni invernali Un giorno, quando ne avremo il tempo da Bertolt Brecht (Teatro Valle di Roma, maggio 2000); La gaia morte di Nicolaj Evreinov;Vengono. Ombre lunghe del Novecento (Rassegna ETI "Maggio cercando iTeatri"); La vita reale di Jakob Geherda di Bertolt Brecht; Lascia l'ultimo ballo per me da Pier Paolo Pasolini (Teatro India di Roma, settembre 2001). La Compagnia è riconosciuta e sostenuta dal Dipartimento dello Spettacolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri
 
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