TEATRO BORSI
STAG.2019-20
 
4 - 5 - 6 Ottobre 2019
Feriali 21.15 - Festivi 17.30
Borsi Lab
presenta
LE DONNE AL PARLAMENTO
da Aristofane
Riduzione e adattamento di Daniele Griggio
 
con (in ordine di entrata in scena)
con Vanina Lerici, Alessandra Lisi, Annalisa Tomisco, Marianna Baldi, Giusy D'Imperio, Giulia Maria Alagia
Ludovica Caliò, Massimo Freschi, Giulio Campaioli, Michele Carli, Renata Mazzoni.
 
Si ringrazia Michele Carli per l'amichevole partecipazione
 
Assistente Pina Marino
Regia di Daniele Griggio
 
per prenotare invia una mail a prenotaborsi@gmail.com oppure con WhatsApp al 329 4278 058
 
 
I contenuti del Laboratorio.
Come già per Il Berretto a Sonagli anche quest'anno il Borsi ha proposto un Laboratorio per Attori Non Professionisti: LE DONNE AL PARLAMENTO ne è il risultato.

Il Laboratorio è partito da un concetto molto semplice: che come nella migliore tradizione della cultura artigianale il miglior modo per imparare è fare. E il miglior modo per imparare a recitare è recitare.

Un altro tema fondamentale che il Laboratorio voleva sviluppare era quello del Gioco. Fare Teatro significa anche e soprattutto giocare, mettersi in gioco, vincere timidezze e insicurezze e GIOCARE AD ESSERE QUALCUN ALTRO DA SE STESSI PUR ESSENDO COME NON MAI SE STESSI. E quale miglior autore di Aristofane per Giocare?

Da Ottobre 2018 a Luglio 2019, tanto è durato il lavoro fatto sul testo e poi sugli Interpreti, per la maggior parte alla prima esperienza. Due mesi ci sono voluti per formare il gruppo. Un gruppo omogeneo che si è formato spontaneamente, come se persone che si cercavano da tempo si fossero trovati intorno alla gioiosa follia del testo di Aristofane.

Un altro elemento importante del Laboratorio è l'apporto di un Attore Professionista che ha voluto arricchire lo spettacolo con la sua esperienza e professionalità: Michele Carli. Che ringrazio personalmente. In questa esperienza da non professionisti lavorare accanto a dei professionisti è stato sicuramente un elemento in più di crescita e di apprendimento.

Divertirsi e ridere, anche trattando temi serissimi come il Potere e il Governo di un paese. Questo il consiglio che sembra dare Aristofane: divertitevi! E questo abbiamo cercato di fare.

La trama
Le Donne stanche del malgoverno degli Uomini decidono di prendere il potere. Si travestono da Uomini con tanto di barbe e in Assemblea portano tanti e tali argomenti da conquistare il potere. La loro sarà una vera e propria rivoluzione: assoluta libertà per tutti, tutti i beni saranno messi in comune e ridistribuiti, eliminata la proprietà privata, il sesso sarà libero ad una condizione che prima di fare l'amore con una donna bella gli Uomini dovranno soddisfare anche le brutte e vecchie; come dice Prassagora, la capo-popolo, verrà istituito una specie di “comunismo” in cui nessuno avrà più dell'altro, abolite quindi povertà e ricchezza. Alla fine però questa rivoluzione si rivelerà non priva di problemi. Il comportamento di Blepiro e la scena in cui la vecchia pretende il rispetto della legge denuncia la fragilità del programma di governo delle Donne e non perché Donne. Aristofane sembra volerci dire che il problema non è chi gestisce il Potere, ma il Potere stesso. Chiunque sia che lo detiene, è destinato a fallire e a dividere.

Lo spettacolo
Il testo è andato in scena nel 391 a.c. Ed è impressionante la sua attualità. Nella nostra messa in scena l'azione si svolge ai giorni nostri, in un epoca e in un paese non ben precisati. Il nostro LE DONNE AL PARLAMENTO è uno spettacolo di strada, di teatro-povero; povero di mezzi, ma non di energia e di allegria.

Daniele Griggio
 
Le foto dello spettacolo di Caterina Ciabatti
 
     
 
     
 
     
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