TEATRO BORSI
STAG.2019-20
 
Teatro
venerdì 8 e sabato 9 maggio 2020 alle 21.15
 
Compagnia Teatro d’Almaviva (Tda)
SANCHO PANZA GOBERNADOR
Dell’Abate Giovan Claudio Pasquini
Liberamente tratto da un episodio del Don Quijote di Cervantes, rappresentato alla Corte imperiale di Vienna pel Carnevale 1733
Adattamento, Regia, Maschere: Duccio Barlucchi
Costumi e scene: Fabrizio Buricchi, Carolina Fanelli, Lorenzo Del Bene, Sartoria Celeste Carmignano
Direzione tecnica: Lorenzo Castagnoli - Aiuto regia: Rosa Lo Bianco – Margherita Meli

 
Personaggi Interpreti
Sancho Panza Gobernador Miriam Bardini
Don Quijote Cav.errante Duccio Barlucchi
Don Alvaro Maggiordomo del Duca Fulvio Ferrati
Capitan Gusmano Bargello, capo guardie Gianni Andrei
Dottor Rezio Medico del luogo Tommaso Daffra
Ramiro Innamorato Lucinda e scalco Duca Filippo Baglioni
Lucinda Zittella Innamorata Ramiro Isabella Quaia
Ignacio e Luis Paggi Andrea Donnini, Rosa Lo Bianco
 
PRIMA RAPPRESENTAZIONE - 20 marzo 2019 – Firenze, Teatro della Pergola Saloncino Paolo Poli
 
per prenotare invia una mail a prenotaborsi@gmail.com oppure con WhatsApp al 329 4278 058
dalle 16.00 - 19.00 in Via San Fabiano 53 a Prato
 
   
 
La Trama

Narra d’un Duca burlone che fa credere a Sancho d’esser finalmente diventato Gobernador d’un’isola, come tante volte gli ha promesso Don Chisciotte. Per compiacere e svagare il Duca, assente deus ex machina delle sorti di tutti, Sancho è ostacolato nell’unico Potere a cui davvero aspira, pancia piena e non far niente, con ogni sorta di divertentissime torture, fino a costringerlo riluttante giudice di Don Quijote in un processo.


I cortigiani eseguono le allegre angherie con zelo servile, senza scrupolo o emozione per la commovente seppur farsesca sofferenza di Sancho, deresponsabilizzati e disumanizzati in quanto meri esecutori di ordini del Duca, il vero ed invisibile Potere, come tante volte nella Storia.


Ma pur tra comiche pene e frustrazioni Sancho stupisce tutti, e col buon senso dei semplici appiana problemi, riconosce e smaschera corruzioni, intrighi e inganni della Corte, e dà una lezione etica ai veri governanti e lacchè. L’odor di zappa di Sancho annusa al volo il puzzo del Potere.

Note
Il nostro Sancho, ribaltando la consuetudine settecentesca di uomini castrati in ruoli femminili, è interpretato dall’attrice Miriam Bardini.
Don Quijote è figura ridicola d’idealista assoluto, serissimo nell’inflessibile delirio, commosso come ogni “diverso”, vittima sacrificale di ferocia e scherzo. Con Sancho è un gemellaggio di opposti comunicanti, indispensabili l’un l’altro nelle incerte sorti delle loro vite, l’uno il destino e l’affetto dell’altro
L’adattamento dello sfarzoso e affollato melodramma di G.C.Pasquini si è trasformato in riscrittura e ri-creazione drammaturgica, snellendo cast e trama, e trasformando il cantato in prosa senza perdere il sapore originale né il ritmico rimbalzare di parole godibile oggi da un pubblico di ogni età, come avvenuto fin dalle prime rappresentazioni.

Recensione
Un’operazione dotta e beffarda sulla comicità e la ferocia del riso del Don Quijote prima dell’idealizzazione romantica, con la leggerezza pungente della satira che, divertendo, coglie impietosa ed esatta i punti salienti di ciò di cui si burla, e con immediatezza porta alla sensibilità dello spettatore vizi, debolezze, mancanze, iniquità.
Lo spettacolo è colorato e veloce, con bei costumi ispirati all’epoca, solo 1 enorme trono dorato in scena, e l’uso di MASCHERE originali in una movimentata scena d’insieme "Alleggerito - giustamente - e reso di agevole fruizione per un pubblico moderno, il plot conserva tutta l'essenza comica conferitagli da G.C.Pasquini, l’Accademico Rozzo "Desertato" L'assillo sempre attuale del potere prevaricatore lo completa senza stravolgerlo" Fabio Bertini Università Firenze e curatore edizione critica di G.C.Pasquini.


Con SANCHO PANZA GOBERNADOR la Compagnia Teatro d’Almaviva chiude un trittico dedicato al POTERE ed alle bassezze umane che induce sia in chi lo esercita che in chi ne è strumento esecutivo.
I due spettacoli precedenti, entrambi adattamenti dal corrosivo Aristofane (V° secolo a.C.), sono stati:
- Lisistrata forever (della guerra e delle donne) sul Patriarcato, la guerra, le rivendicazioni di genere
- Gli Uccelli (genesi d’una dittatura) sull’ambizione che trasforma la ricerca dell’auto-affermazione in coercizione e repressione delle libertà altrui.
Il Tda ha già lavorato sul Don Quijote con lo spettacolo Don Chiscioggi (studio), rilettura contemporanea dell’inadattabilità dell’ideale con la realtà e le sue logiche mercantili, Teatro Il Progresso stagione 2007-08

CONTATTI: 335 591 5607 – direzione@teatrodalmaviva.com
 
per prenotare invia una mail a prenotaborsi@gmail.com oppure con WhatsApp al 329 4278 058