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Dom 26 Dicembre ore 17.30

 

Daniele Griggio Arianna Ninchi

LA DAMA BRUNA

Reading da I Sonetti di Shakespeare

Adattamento di Rosa Maria Manenti

Coreografie di Umberto De Luca

Ballerina Alice Terranova

Musiche live eseguite da Tatiana Fedi

Quando i Sonetti di Shakespeare videro la luce, nel 1609, la tradizione petrarchista aveva già raggiunto il suo culmine in Inghilterra, coronando gli ultimi anni del regno di Elisabetta nel segno della lirica d'amore.

Che Shakespeare guardi a tale produzione con una certa pungente ironia, e che ripetutamente ne rida nelle sue commedie, è cosa nota. Ma perché allora cimentarsi in prima persona nella stesura di un canzoniere? La risposta risiede nel carattere rivoluzionario dell'opera shakespeariana che reinventa radicalmente la lirica amorosa.

 

Una spinta innovativa, questa, che non si esercita però indistintamente lungo tutto l'arco del canzoniere: laddove infatti la sequenza dedicata al Fair Youth appare per certi versi ancora vicina al modello neoplatonico-petrarchista, la figura misteriosa e oscura della Dark Lady si pone invece in contrasto con il paradigma poetico tradizionale.

 

La dama bruna di Shakespeare va così a incarnare il cuore di una riflessione profonda e travagliata che conduce il poeta a un affondo nella verità filosofica della natura umana e del mondo e nella poesia che a tale verità deve dare voce.

 

Una poesia che riconosce il suo stesso limite nel tentativo di perfezionare e cristallizzare in un ritratto eternamente immobile l'essenza tumultuosa della vita. E che proprio nella glorificazione di questa vita - in cui niente è tanto vile da non rilucere di divinità - trova il suo nuovo e più profondo valore.