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Ven 19 Novembre ore 21.15

Sab 20 Novembre ore 19.30

Dom 21 Novembre ore 17.30

 

 

Vincitore del prestigioso Laurence Olivier Award 2019

nella categoria Best New Comedy.

Valentina Valsania, Roberto Turchetta, Laura Nardi,

Luchino Giordana, Elena Callegari e Roberta Mattei

HOME I'M DARLING

di Lara Wade

traduzione Andrea Peghinelli
regia Luchino Giordana e Ester Tatangelo


assistente alla regia Elena Lunghi
musiche Marco Vidino
coreografie jive Marco Pitorri
light designer Diego Labonia
scene Francesco Ghisu
costumi Ilaria Capanna

 

video e post produzione Michele Bevilacqua
ufficio stampa Francesca Melucci
compagnia pupilunari / produzione Hermit Crab
coprodotto con Teatro del Carro e Compagnia Dracma
prodotto grazie al contributo del Nuovo Imaie

 

Testo Vincitore del Laurence Olivier Award 2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto di Michele Bevilacqua

Il testo e lo spettacolo

Potrebbe sembrare l’ennesimo tentativo di denuncia dell’annosissima questione della parità fra i sessi, l’ennesima, affilata ancorché timida, protesta di un neo-femminismo contro il solito, stantio maschilismo, questo Home, I’m Darling che Laura Wade scrive forse un po’ prolissa, ma acuta e volentieri ironica, e che il duo Giordana/Tatangelo, pedissequo e preciso, dirige per la xix edizione di “Trend – Nuove Frontiere della Scena Britannica”.


Potrebbe sembrare, e forse in buona parte lo è, se la storia di Judy (la bravissima Valentina Valsania che, come l’ottima Elena Callegari nelle vesti della Madre, sa gestire un personaggio solo apparentemente semplice e invece insidiosissimo per densità di sfumature), è quella di una casalinga che, ossessionata tanto dal mito degli Anni ‘50 quanto da quello della moglie perfetta, si taglia fuori dal mondo per votarsi completamente alla cura e al culto del marito, umiliando se stessa fino a ridursi a un’inane servetta, devotissima dei fornelli e del frigorifero (vero feticcio, autentico totem che, costante sulla scena, assurge a tragicomico simbolo). Una scelta, quella di Judy, che nell’economia dell’intero racconto, però, per quanto certo si porti dietro istanze, come dicevamo, di denuncia-di-una-società, tematizzata com’è nei termini di femminismo/antifemminismo e simili categorizzazioni, viene a essere parte di un sistema più articolato e svelata in un’accezione ben più complessa: meno socio-politica, più esistenziale.


Eccolo il cuore, il gran merito, l’interesse vero e pure la furbizia di Home, I’m Darling, della scrittura di Wade e di quella registica di Giordana/Tatangelo (scritture, entrambe, per inciso, spesso affini al radiodramma, in perfetta sintonia con l’intera atmosfera rétro). Partiti da un singolo tema socialmente sensibile, individuata e ben connotata una protagonista, illudono siano questi il centro del racconto, li evidenziano e all’improvviso se ne allontanano, deviano, scartano, costruendo una narrazione che così si mostra per quello che è davvero: l’acuirsi di una dissociazione psico-emotiva generalizzata, alla cui origine c’è il dramma principe di ogni esistenza: l’eterna lotta tra ideale e realtà.

Sacha Piersanti

Nell’ottobre 2019 la compagnia pupilunari vince, con l’Associazione Culturale Hermit Crab, il Premio di Produzione Nuovo Imaie per la Drammaturgia Contemporanea.

Nell’ottobre 2020 debutta in streaming in prima nazionale per la XIX edizione di TREND- Nuove Frontiere della Scena Britannica a cura di Rodolfo di Giammarco con lo spettacolo Home, I’m darling di Laura Wade che, nel 2019, in UK, ha vinto il prestigioso Laurence Olivier Award nella categoria Best New Comedy.