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Ven 27 Maggio ore 21.15

Sab 28 Maggio ore 19.30

Dom 29 Maggio ore 17.30

 

Compagnia del Teatro Borsi

GEORGE DANDIN

o il marito confuso

 

Liberamente tratto da Moliére

Riduzione e adattamento di Daniele Griggio

George Dandin o il marito confuso (George Dandin ou le Mari confondu)

è una comédie-ballet (commedia-balletto) in tre atti di Molière, con musiche di Jean-Baptiste Lully e coreografie di Pierre Beauchamp.

Fu rappresentata per la prima volta a Versailles il 18 luglio 1668, nel quadro del Grand Divertissement Royal voluto dal re Luigi XIV per celebrare la conquista della Franca Contea e la pace di Aquisgrana.[1] La comédie «era assortita da una ouverture, seguita da una scena in musica (pastorale), dal lamento di Cloride, da intermezzi danzati a ciascun entracte, e da un balletto finale, constituente la Pastorale di George Dandin».

La comédie fu ripresa diverse volte, in autunno, al Palais-Royal e al castello di Saint-Germain-en-Laye, ed iniziò infine le rappresentazioni pubbliche al teatro del Palais Royal dal 9 novembre 1668.

Nella pièce Dandin, ricco contadino che ha sposato un'aristocratica, si trova a vivere in una situazione familiare difficile, dalla quale è impossibile uscire: egli cerca più volte, con forza, di convincere i suoceri, i Sotenville, del tradimento della moglie, ma loro si preoccupano solo di mantenere intatta l’onorabilità della famiglia e preferiscono credere alle false parole della figlia, piuttosto che alla prova dei fatti. Dandin avrà torto comunque, anche di fronte all’evidenza, perché il suo appartenere a un ceto inferiore si scontrerà con una classe dominante che, al contrario, avrà sempre ragione per “diritto divino”.

 

Il George Dandin prende spunto da uno dei primi lavori di Molière, La Jalousie du Barbouillé, farsa in 13 scene che presenta un intreccio simile, anche se il George Dandin aggiunge personaggi, scene ed avvenimenti, creando un'opera indubbiamente più complessa.

Al Grand Divertissement Royal de Versailles del luglio 1668, a cui Molière partecipò nella doppia veste di attore e autore, George Dandin ebbe la sua prima rappresentazione, intervallata, come detto, da una Pastorale in versi. Fu un grande successo, mentre la messa in scena del 9 novembre al Palais-Royal fu accolta freddamente, forse perché, essendo priva degli intermezzi pastorali, metteva maggiormente in risalto gli aspetti più aspri e drammatici della commedia.