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Domenica 19 Novembre

ore 17:30

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Teatro Magnolfi

Via Gobetti 79 Prato

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Danila Stalteri

HASTA SIEMPRE FRIDA

scritto e diretto da

Maurizio Nicastro

 

Durata 60 minuti 

Whats App al 329 4278 058

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Lo spettacolo

Frida Kahlo è una grande icona dei nostri tempi.

La grande artista messicana continua a fare parlare di sé e del suo mondo.

Il nuovo spettacolo su Frida Kahlo, scritto e diretto da Maurizio Nicastro, approda al 7 Off.

La pièce, dal titolo “Hasta siempre Frida”, è tuttora in tournée in Italia, un intenso ritratto in prosa, crudo, diretto, di una iconica donna eccentrica, sempre attuale.

Un lavoro teatrale intenso che scava nei sentimenti più intimi di un’artista che incarna la rivoluzione come concetto di modernità.

“Abbiamo cercato di dare vita a un vero e proprio viaggio – sottolinea Maurizio Nicastro – all’interno della sua anima per trovare le ragioni e le contraddizioni delle sue scelte, del suo essere fragile che ha saputo trasformare il dolore in uno sfogo inesauribile di creatività e bellezza, che rimane icona di modernità e che continua a incantare intere generazioni”.

Sul palco la talentuosa Danila Stalteri, attrice romana impegnata in teatro e tv con fiction di successo.

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Frida Kahlo

all'anagrafe Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón (Coyoacán6 luglio 1907 – Coyoacán13 luglio 1954), è stata una pittrice messicana.

Frida Kahlo nacque a Coyoacán, un villaggio alla periferia di Città del Messico (oggi una delle delegazioni della capitale), il 6 luglio del 1907.[1][2] Suo padre era Guillermo Kahlo Kaufmann (nato Carl Wilhelm Kahlo; 1871-1941), un fotografo tedesco, nato a Pforzheim (nell'odierno Baden-Württemberg) da Jakob Wilhelm Kahlo, gioielliere, e Henriette Kaufmann, emigrato in Messico nel 1891; sua madre era invece Matilde Calderón y González (1876-1932), una benestante messicana di origini spagnole e amerinde. Frida fu una pittrice dalla vita travagliata. Le piaceva dire di essere nata nel 1910, poiché si sentiva profondamente figlia della rivoluzione messicana di quell'anno, e perciò del Messico moderno. Affetta da spina bifida, che i genitori e le persone intorno a lei scambiarono per poliomielite (ne era affetta anche sua sorella minore), fin dall'adolescenza manifestò una personalità molto forte, unita a un singolare talento artistico e aveva uno spirito indipendente e passionale, riluttante verso ogni convenzione sociale.

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Studiò inizialmente al Collegio Aleman, una scuola tedesca, e nel 1922, aspirando a diventare medico, s'iscrisse alla Escuela Nacional preparatoria. Qui si legò ai Cachuchas, un gruppo di studenti con un berretto come segno distintivo, sostenitori del socialismo nazionale, e incominciò a dipingere per divertimento i ritratti dei compagni di studio. Il gruppo ammirava il rivoluzionario José Vasconcelos e si occupava in particolare di letteratura; molte attenzioni erano riservate soprattutto ad Alejandro Gómez Arias, studente di diritto e giornalista, capo spirituale e ispiratore dei Cachuchas e di cui Frida si innamorò.

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Un evento terribile segnò per sempre la sua vita, il 17 settembre 1925, quando, all'età di 18 anni, all'uscita di scuola salì su un autobus con Alejandro per tornare a casa e pochi minuti dopo rimase vittima di un incidente causato dal veicolo su cui viaggiava e un tram. L'autobus finì schiacciato contro un muro. Le conseguenze dell'incidente furono gravissime per Frida: la colonna vertebrale le si spezzò in tre punti nella regione lombare; si frantumò il collo del femore e le costole; la gamba sinistra riportò 11 fratture e il passamano dell'autobus le trafisse l'anca sinistra; il piede destro rimase slogato e schiacciato; la spalla sinistra restò lussata e l'osso pelvico spezzato in tre punti. Subì 32 operazioni chirurgiche. Dimessa dall'ospedale, fu costretta ad un riposo forzato nel letto di casa, col busto ingessato.

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